Nel report di novembre avevamo commentato così il FTSEMIB su grafico mensile: “dopo un primo trimestre da leoni il mercato italiano si è spento ed ha perso tutte le energie. Nonostante una congiuntura favorevole i bancari soffrono e si allontanano dalle resistenze. Se non ci sarà un recupero convincente a dicembre potrebbe prepararsi una prima parte del 2016 difficile“. Ora ci troviamo quasi a fine gennaio su supporti decisivi dopo aver vissuto un primo mese dell’anno disastroso, soprattutto per il mercato italiano, bersagliato da vendite copiose. Il cedimento di questi supporti significherebbe scendere di un altro gradino. Ma guardiamo per maggior chiarezza i grafici di Ftsemib, Dax e Nasdaq.

FMFIBTSEMIB: ha dato un bello strappo ribassista: il cedimento di 20000 punti in chiusura prima daily e poi weekly ha dato un inequivocabile segnale di short ma fortuna vuole che non sia ancora detta l’ultima parola. 17900 è un’area simile, per importanza ai 20000 punti. Se questo supporto dovesse sbriciolarsi andremmo probabilmente giù fino ai 15500 quasi d’un fiato. Le ipotesi potrebbero essere due: cedimento del supporto, oppure tenuta, rimbalzo su verso i 19500 e poi nuovo ribasso in primavera a fare nuovi minimi annuali. In entrambi i casi, al momento riteniamo che gli acquisti debbano avere una prospettiva di breve termine.

mdaxDAX30: Anche il Dax30 nulla ha potuto contro la forza dell’orso nelle prime settimane dell’anno. Sulla sua strada l’orso trova però il supporto evidenziato in figura a 9320 punti che pure, come per il Ftsemib potrebbe rallentare la discesa e anzi provocare un rimbalzo che ci mantenga almeno laterali di qui a marzo. Un cedimento di questo livello in close ci proietterebbe verso i 9000 punti.

MNASDAQNASDAQ: Gira che ti rigira il Nasdaq se lo guardiamo sul mensile è sempre lì, ossia meglio di altri indici e sopra la trendline rialzista di lungo periodo che regge in chiusura nonostante l’aumento dei tassi. Quanto durerà? Bella domanda per rispondere alla quale occorrerebbe una sfera di cristallo. Sicuramente al cedimento (eventuale) di quel livello che vedete in verde sul grafico uno short di medio periodo sarebbe la prima cosa cui pensare, e quindi andrebbero sovrapesati in portafoglio gli strumenti (certificates ed etf short)