FTSEMIB

FTSEMIB

Ftsemib: dopo un primo trimestre da leoni il mercato italiano si è spento ed ha perso tutte le energie. Nonostante una congiuntura favorevole i bancari soffrono e si allontanano dalle resistenze. Se non ci sarà un recupero convincente a dicembre potrebbe prepararsi una prima parte del 2016 difficile. Meglio mantenere un orizzonte di breve finché ci troveremo a metà strada tra supporti e resistenze evidenziati nel grafico.

 

DAX

DAX

Dax: è proprio a contatto con resistenze statiche e dinamiche che potrebbero fare da spartiacque tra un segnale bullish convincente e un nuovo ribasso verso i 10500 punti. In queste fasi strumenti a protezione del capitale sono i più indicati per contenere i rischi.

 

 

 

S&P500

S&P500

S&P500: il mercato americano è andato anche oltre le attese riuscendo a riportarsi in prossimità dei massimi annuali ma difficilmente nel breve potremo assistere a nuovi massimi. Lo scenario più probabile dovrebbe essere una nuova discesa verso i 1990 punti e, scontato il moderato aumento dei tassi una nuova risalita rimanendo quindi in un lungo laterale. Anche in questo caso strumenti come i bonus cap sono adatti per uno scenario laterale o moderatamente ribassista.

 

Unicredit

Unicredit

Titolo sotto la lente: Unicredit. I bancari stanno soffrendo ed Unicredit non ha vissuto nemmeno una primavera pimpante come altri titoli dello stesso settore rimanendo congelata in un lunghissimo laterale. Siamo ai minimi di volatilità, quindi è lecito immaginarsi un imminente movimento direzionale. primo supporto a 4.80 €. In questo articolo avevamo analizzato un certificate adatto a questa situazione.