È trascorso un mese dall’ultimo report pubblicato su Quant-Certificates.it, quasi un anno luce, visto quello che è accaduto col caso Grecia sui mercati finanziari, ma gira che ti rigira ritroviamo il FTSEMIB sui livelli di marzo 2015. Detto così sembrerebbe che il “meteo borsa” volga al bello ma ancora qualche incognita c’è: una su tutte la crisi della borsa cinese, senza dimenticare lo spauracchio tassi in Usa.

Ma diamo un’occhiata ai grafici e proviamo a fare delle ipotesi su scenari e a calarli nel contesto dei certificates.

FIB

FTSE MIB MONTHLY

Il FTSEMIB è a ridosso di un’area di resistenza fondamentale che dura da parecchi anni. Il superamento di area 24500 potrebbe essere verosimile ma avrebbe statisticamente maggiori probabilità di avvenire da settembre in avanti. Con l’incognita tassi e la crisi cinese è più probabile assistere ad un laterale di breve come quello che ci ha accompagnato da aprile ad oggi.

Supporti e resistenze sono evidenziati nel grafico accanto.

 

Da dove partire per scegliere un certificates?

Si parte sempre dal sottostante e da qui si risale al miglior strumento che ci aiuti a replicare la strategie e/o la view che abbiamo in testa (rialzista, ribassista o laterale).

Analizziamo due sottostanti: Intesa, tra i titoli bancari più in forma, e BPER.

Intesa San Paolo

Intesa San Paolo

Intesa è in forte trend rialzista. Il trend ha rallentato in questi mesi estivi, complice i timori di Grexit ma il titolo è di nuovo vicino ai massimi e potrebbe continuare a sovraperformare il listino anche nei prossimi mesi. Un certificates da monitorare potrebbe essere il DE000HV4AN21 con scadenza 16/12/2016. Potete vedere i dati salienti qui sotto. La barriera è evidenziata anche sul grafico.

Chiaramente le quotazioni prezzano l’allontanamento dalla barriera ma le probabilità (>55%) sono a favore di un raggiungimento del bonus del 130%.

intesa

bper

BPER

BPER è un altro bancario che ha espresso un buon trend rialzista in questo 2015 e va tenuto monitorato attentamente visti i cambiamenti societari che l’attendono. Rispetto ad altri titoli (come Azimut) che saranno prossimamente oggetto di analisi, la volatilità, espressa dal deviazione standard ed ATR ha oscillato in range più contenuti di altri, ha avuto eventi meno “estremi”. Il bonus cap che segnaliamo ha la barriera sotto ad un importante supporto tecnico. Un nuovo ritracciamento di Bper verso la parte bassa del trading range (7 €) si rifletterebbe sul certificates qui sotto (con scadenza 2016) consentendo di abbassarne il prezzo di carico.

bper